

La buona riuscita della tua presentazione viene decisa nei primi momenti: ecco alcune semplici strategie per assicurarti di avere successo
Quanto tempo abbiamo a disposizione durante le nostre presentazioni?
A volte qualche decina di minuti, altre una mezz’ora buona, talvolta potremmo avere addirittura più di un’ora di tempo. Ma in qualsiasi caso, sappiamo molto bene che avere a disposizione quel tempo non significa automaticamente riuscire a mantenere alta l’attenzione di chi ci segue per altrettanti minuti.
Anzi, capita troppo spesso che anche i più esperti non riescano a raggiungere questo obiettivo. È un’arte sottile, quella di conquistare e mantenere l’interesse degli ascoltatori, un’arte che trova il suo fondamento in tecniche strategiche di coinvolgimento, soprattutto nelle fasi iniziali di una presentazione: è lì che si gioca la partita.
In questo articolo vorrei condividere con te 3 metodi di interazione con il pubblico pensati appositamente per catturare la loro attenzione fin dalle prime battute.
Prima di cominciare…
Quando stai per iniziare una presentazione, specialmente se prima della tua ce ne sono già state altre, il pubblico non si trova nella migliore condizione per restare coinvolto dalle tue parole: c’è chi è stanco, chi è disinteressato in partenza, chi si è fatto già l’idea che quello a cui assisterà sarà una noia mortale ecc. In questa situazione non c’è niente di peggio che iniziare con la quarta inserita, lanciandosi immediatamente nel vivo della presentazione.
Piuttosto, ti consiglio di rompere il ghiaccio, di ‘riscaldare’ la tua audience con qualcosa di leggero, liberandola dallo stress e dall’ansia di doversi sorbire una full immersion non stop. E per farlo, non c’è niente di meglio della formula magica “Prima di cominciare…”.

Crea l’atmosfera giusta dicendo “Prima di cominciare, vi racconto cosa mi è successo ieri”. Oppure, “Prima di cominciare, sono curioso di sapere quanti di voi avevano già sentito parlare di…” e via dicendo.
Insomma, racconta un aneddoto, poni una domanda che stimoli curiosità, o semplicemente condividi qualcosa di personale che possa fare eco nelle loro esperienze.
Perché tutto ciò?
Perché comunicare in questo modo significa creare un primo legame con le persone e abbattere le barriere invisibili che si erigono tra te e l’audience. Significa invitare ogni persona a salire sul palco con te, a condividere quell’esperienza.
Si tratta di una tecnica estremamente efficace per catalizzare l’attenzione dell’audience fin da subito, per far sentire quelle persone non come dei semplici spettatori, ma come dei protagonisti a tutti gli effetti dell’esperienza.
Vedi, quando assistiamo a una presentazione tendiamo a non ricordare la maggior parte delle cose che ci vengono dette. Ma quello che ci rimane bene a mente è il modo in cui ci ha fatto sentire lo speaker: falli sentire coinvolti e crea una connessione emotiva con loro e vedrai che si ricorderanno di te e delle tue slide.
Iniziare con il piede giusto è ciò che fa la differenza tra una presentazione a cui si assiste e una che si vive.
Leggi anche: Presentazione online: la guida definitiva
Perché siete qui?
Prima di cominciare questo paragrafo, ti racconto che cosa faccio sempre all’inizio dei miei corsi di Lean Presentation Design…
Perdona la battuta, e andiamo al sodo. Nel corso delle mie lezioni mi piace aprire con una domanda ben specifica: “Perché siete qui? Qual è il motivo che vi ha spinti a partecipare e cosa vi aspettate da questo corso?”.

Ecco, queste stesse domande andrebbero poste all’inizio delle nostre presentazioni.
Ma perché?
Beh, per prima cosa, una domanda del genere aiuta a instaurare una connessione emotiva con chi hai davanti e a creare quel clima che ti è necessario per mantenere salda l’attenzione dell’audience nel corso della sessione.
Ma, soprattutto, chiedere questo ti è utile per capire cosa stanno cercando realmente le persone che hai davanti e personalizzare la presentazione in base alle loro esigenze.
Certo, di tanto in tanto possiamo scegliere di stupirli con qualcosa che non si aspettavano, con qualche slide in grado di creare una sensazione di sorpresa e, magari, rinvigorire l’attenzione. Ma lo scopo principale, una volta che saremo a conoscenza dei loro bisogni, sarà quello di soddisfarli, personalizzando l’esperienza complessiva.
Ad esempio, soprattutto nelle presentazioni online, possiamo scegliere di non seguire l’ordine preciso delle nostre slide, ma di modificarlo introducendo in anticipo quelle informazioni che l’audience si aspetta di ricevere.
Io lo faccio spessissimo e, per farlo senza che il pubblico se ne accorga, uso la modalità relatore di PowerPoint che mi permette di gestire facilmente la regia della mia presentazione e di mantenere il controllo completo delle diapositive.
E tu la utilizzi durante le tue conferenze?
Se la risposta è no, ti lascio qui un tutorial che ho preparato su questo utilissimo tool.
Promuovi l’uso della chat durante le tue presentazioni
Se devi presentare le tue slide online sfrutta la chat!
Ormai è uno strumento integrato su una marea di piattaforme come Teams e Zoom e non c’è alcun valido motivo per rinunciare al suo potenziale nel coinvolgere l’audience e creare un legame emotivo tra te e le persone che ti stanno seguendo, o tra i partecipanti stessi.
“Ma Maurizio, io ci ho già provato tante volte, ma nessuno la utilizza mai. Come faccio a sfruttarla a dovere?”.
Non sai quante volte mi viene posta questa stessa domanda.
L’errore sta nel convincersi che basti la presenza della chat perché le conversazioni si animino da sole. Ma la realtà è che esiste un muro invisibile che tiene a distanza il pubblico da questo strumento, come se utilizzarlo sia qualcosa di innaturale e, a volte, imbarazzante.
Ecco, devi essere tu a rompere questo muro.
Attenzione, però: non forzare la mano perché non funziona. Non riuscirai a spingere gli spettatori a rilasciare un commento con inviti come “Se avete qualche domanda, scrivetela nella chat”.
L’audience deve sentirsi libera di usare la chat quando si sente pronta e, per questo motivo, dobbiamo utilizzare un approccio più fine e creare fin dai primi momenti una situazione confortevole nella quale l’uso di questo strumento divenga un’azione naturale, proprio come la conversazione faccia a faccia.
Per esempio, all’inizio della tua presentazione potresti incentivare gli spettatori a familiarizzare con lo strumento chiedendo “Ragazzi, qui a fianco abbiamo una chat per interagire tra di noi. Sapete già come funziona? Mostratemelo, scrivete qualcosa qui!”.
Oppure, un altro efficace escamotage consiste nel chiedere il luogo di provenienza dell’audience, specialmente quando è molto numerosa: “Hey, quante persone oggi! Da dove venite? Scrivetemelo nella chat!”.
In questo modo il loro primo messaggio romperà la barriera di cui ti ho parlato e, da quel momento, per ciascuno di loro sarà naturale utilizzare la chat, proprio come una normalissima conversazione di persona.
Un ultimo suggerimento: la chat non deve essere fatta di sole domande e risposte, ma anche reazioni, feedback e così via.

Ti faccio un esempio pratico.
Immagina una bella sessione di training online, nella quale tu stai facendo formazione in favore dei partecipanti. Hai assegnato un esercizio per il quale ognuno di loro deve condividere il proprio lavoro con il resto del gruppo.
Perché non farlo tramite la chat?
Potresti invitare loro a condividere uno screenshot del lavoro svolto e poi, magari, suggerire agli altri di lasciare una reazione come feedback.
Io lo faccio spessissimo: da una parte, la condivisione degli screenshot mi permette di tenere sotto controllo del lavoro svolto dai partecipanti. Dall’altra, diventa un metodo fenomenale per stimolare le interazioni tra i partecipanti stessi.
Leggi anche: Come realizzare presentazioni online che lasciano il segno
In conclusione
Interagire con il pubblico in modo da guadagnarne l’attenzione fin dai primi momenti non è facile, ma esistono alcune semplici strategie per farcela:
- usare la tecnica del “Prima di cominciare…”, che ci permette di preparare l’atmosfera e mettere l’audience nelle migliori condizioni per ascoltare le nostre parole;
- capire le motivazioni che hanno spinto quelle persone a essere lì e a sentire quello che abbiamo da dire, così da personalizzare l’esperienza in base alle loro esigenze;
- utilizzare strategicamente la chat, uno strumento tanto diffuso quanto sottovalutato, potentissimo per costruire un rapporto più stretto con chi ci ascolta e coinvolgerli attivamente nella presentazione.
Come puoi facilmente notare, sono tecniche semplici, applicabili senza grandi sforzi. Ma richiedono attenzione, empatia e la capacità di leggere il proprio pubblico, adattando di conseguenza la presentazione.
Tieni a mente che ogni audience è unica, con le sue particolarità e i suoi interessi. Adattati ad essa e le tue presentazioni saranno decisamente più efficaci.
E se vuoi migliorare la qualità delle tue immagini e della tua narrazione, affidarti alla nostra agenzia specializzata nella progettazione di presentazioni PowerPoint può aiutarti a trasformare le tue idee in slide professionali.
Takeaways
- Utilizzate la tecnica “Prima di iniziare…”, condividete un aneddoto, fate una domanda che stimoli la curiosità o raccontate una storia personale. Questo approccio abbatte le barriere, crea un legame emotivo e fa sentire il pubblico coinvolto fin dall’inizio.
- Iniziate la presentazione chiedendo al pubblico perché è lì e cosa si aspetta di ottenere. Questo aiuta ad adattare i contenuti alle loro esigenze, assicurando che la presentazione sia pertinente e coinvolgente, creando al contempo un legame emotivo.
- Utilizzate efficacemente le funzioni di chat durante le presentazioni online, creando un ambiente confortevole per l’interazione. Iniziate l’uso della chat con semplici richieste, come quella di sapere da dove vengono i partecipanti, facendo in modo che la chat risulti naturale come una conversazione faccia a faccia.
- Siate flessibili nell’ordinare le diapositive in base al feedback e alle esigenze del pubblico. Utilizzate strumenti come Presenter View di PowerPoint per gestire la presentazione in modo dinamico, assicurandovi di soddisfare le aspettative del pubblico e di mantenere il suo interesse.
- Favorite il coinvolgimento continuo: Incoraggiare non solo domande e risposte nella chat, ma anche reazioni e feedback. Questo si può ottenere chiedendo ai partecipanti di condividere il loro lavoro o le loro esperienze e invitando gli altri a reagire, creando un ambiente più interattivo e coinvolgente.
FAQ
Come rompere il ghiaccio prima di una presentazione?
Per rompere il ghiaccio prima di una presentazione, utilizza la tecnica del ‘Prima di cominciare…’, raccontando un aneddoto, ponendo una domanda che stimoli la curiosità o condividendo qualcosa di personale che possa creare un legame emotivo con il pubblico.
Come si personalizza l’esposizione di una presentazione?
In apertura di una presentazione è importante capire le motivazioni e le esigenze del pubblico chiedendo esplicitamente il motivo che li spinge ad assistere. Si possono quindi adattare i contenuti, l’ordine delle slide e il tono della presentazione per soddisfare al meglio le aspettative degli spettatori.
Chi segue le mie presentazioni online non utilizza mai la chat: come faccio a incentivarne l’uso?
Per incentivare l’uso della chat durante le presentazioni online, si può creare un ambiente confortevole e naturale per l’utilizzo dello strumento chiedendo agli spettatori di rispondere a domande stimolanti o di interagire tra di loro, incoraggiandoli ad utilizzare la chat come una normale conversazione di persona.
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