

Racconta il business attraverso i dati in maniera efficace
I dati sono l’essenza vitale del business, eppure trasformare i numeri in storie coinvolgenti che guidano le decisioni rimane un obiettivo difficile da raggiungere per la maggior parte delle aziende. Mentre gli analisti si immergono nei numeri, i dirigenti spesso si sentono confusi e disinteressati.
Ti suona familiare?
L’analista è immerso nel dare un senso ai dati con la convinzione che gli riveleranno sempre la via se torturati adeguatamente (cit. Darren Huff del 1954).
La fase di analisi e scoperta degli insight è chiamata esplorativa ed è quella sulla quale analisti e manager dimostrano capacità ed eccellenza.
Il problema è la fase esplicativa, ovvero quando i dati devono essere comunicati.
Hai presente gli infiniti copia/incolla di grafici e tabelle da PowerPoint ad Excel?
Bene, hai capito di cosa ti sto parlando.
Spesso investiamo ore di lavoro ad analizzare grandi quantità di dati per poi riversare tutto in una presentazione in cui raccontiamo il lavoro svolto e molto più del necessario.
Pensi che stia esagerando?
Io non credo.
La maggior parte delle presentazioni aziendali che il team MLC Design affronta quotidianamente è riccha di dati. Dopotutto, le decisioni nel business si prendono sulla base dei dati.
Raramente nelle presentazioni manca il contenuto, ma nel 100% dei progetti che arrivano in studio manca una storia.
Potresti pensare che il data storytelling non faccia per te perché tu sei un finance o un sales e presenti dati tecnici magari relativi agli economics.
Ti dico che ogni dato può dare vita ad un racconto.
Persino Il titolo della tua prima slide può fare la differenza!
Immagina di aprire cosi: budget 2023.
La tua audience si starà già preparando ad una lunga presentazione di tabelle noiose e senza anima.

Se invece di parlare dei dati, presenti l’insight chiave al quale tutti sono interessati, potresti creare curiosità ed interesse rendendo l’audience impaziente di sapere come pensi di realizzare il budget.

Il modo in cui racconti i dati fa la differenza.
Fare storytelling non è soltanto raccontare delle belle storie come fa Pixar con bambini e adulti di ogni età, si tratta invece del modo in cui ordini i concetti nella tua presentazione e, se lo fai nel modo giusto, gli stessi dati potrebbero restare impressi nella memoria di chi ti ascolta per molto, molto tempo.
Cosa ci guadagni?
Avrai un’audience che partecipa con piacere alla tua prossima presentazione con la consapevolezza di raccogliere tutte e sole le informazioni chiave per prendere la prossima decisione strategia in maniera informata.
Ed ecco che entra in gioco il data storytelling – l’arte di trasformare i dati in una narrazione d’impatto.
Combinando dati, elementi visivi e narrativa, il data storytelling rende le informazioni accessibili e attuabili. Invece di semplicemente riportare fatti e cifre, i data storyteller utilizzano contesto, emozioni e sequenza per dare vita ai dati. Il risultato è una storia memorabile che informa, illumina e ispira il pubblico ad agire sulla base dei dati.
Potresti pensare sia tutto molto interessante e che, non essendo un creativo ne uno storyteller o non avendo il tempo per impacchettare le slide, la storia possa aspettare.
Ti capisco, io sono un ingegnere con poco spirito creativo, grande attenzione per i numeri e forte propensione all’ottimizzazione del tempo a disposizione.
Tuttavia, sono certo che nessuno dei due vuole annoiare la propria audience con una presentazione che nessuno ascolterà.
La scelta è tua, raccontiamo i dati o rischiamo di aggiungere la nostra presentazione alla lunga lista di presentazioni inefficaci?
Trasformare i dati in storie può essere rapido e non necessariamente richiedere una spiccata creatività, basta seguire il metodo giusto.
Non mi credi? Seguimi che ti mostro come fare.
In questo articolo, esploreremo gli elementi costitutivi per costruire una narrazione di dati che rimanga impressa. Imparerai a identificare gli insight chiave nei tuoi dati, a scegliere le visualizzazioni più adatte e a plasmare una storyline avvincente utilizzando strutture narrative collaudate.
Le 3 componenti fondamentali del Data storytelling
Mettiamo i puntini sulle i con una definizione formale che ho estratto direttamente dal materiale del nuovo training della MLC Lean Presentation Academy Presentare i dati:

Il data storytelling è l’arte di combinare narrativa, contenuti visivi e dati per rendere una comunicazione efficace.
Ti torna?
Questa definizione ti fa capire quante componenti debbano convergere affinché i dati possano essere comunicati in maniera efficace.
Vediamo in dettaglio come funziona.
Per creare una storia di dati devi prendere in considerazione tre componenti fondamentali:
I dati, spesso grezzi e frutto di un’estrazione di un database
Gli insight – i messaggi ricavati dal combinare i dati insieme in modo che spieghino il fenomeno che stai esplorando
La visualizzazione – come le tue slide portano in vita il messaggio

Prima di perderti nell’analisi dei dati, devi chiederti cosa vuoi che la tua audience faccia dopo il tuo racconto.
I dati ti servono per costruire una storia solida, credibile.
Se il tuo racconto è supportato da dati la tua audience non potrà obiettare e ti seguirà sulla proposta.
Hai presente quando lavori all’estrazione dei dati grezzi su Excel e cerchi il migliore grafico per rappresentarli in modo da farli parlare?
Hai capito bene, ho scritto di farli parlare!
In fase di analisi utilizziamo tecniche di data visualization per dare un senso ai dati e capire se c’è un trend (un grafico a linea), quale sia la nostra quota di mercato rispetto a quella dei competitor (un grafico a torta), quali siano le componenti di innovazione che ci porteranno a realizzare il piano strategico (un diagramma waterfall) e cosi via.
Alla fine però, arriverai alla conclusione che cercavi, un trend crescente che porta buone notizie oppure decrescente che magari va attenzionato (se si parla di vendite ad esempio), una quota di mercato da leader che va difesa oppure una quota di mercato da follower che va sviluppata, ecc.
Questa conclusione è quella che chiameremo insight ed è il messaggio che ti serve comunicare nella presentazione.
So benissimo che ci saranno tanti insight interessanti ma ti dovrai concentrare su tutti e soli quelli che permettono all’audience di agire.
Ricorda che lavoriamo seguendo i principi del Lean Presentation Design, per noi “lessi s more”. Mi aspetto che tu trovi la strada più efficiente per consegnare il messaggio e persuadere la tua audience ad agire.
Infine, le slide, il modo in cui visualizzi la storia fa la differenza.
Guarda la slide che segue.

Benché le informazioni siano tutte nella slide, dovrai osservarla per diversi minuti prima di ricavare il messaggio chiave.
Qual è il messaggio chiave?

Se dovessi sceglierne uno direi che nel 2022 abbiamo superato i 300 ppm di concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera per la prima volta nella storia dell’umanità.
Ok, questo fa un po’ paura.
Allora significa che funziona e che avrai catturato l’attenzione.
Ma c’è di più.
Se quello è il messaggio chiave, allora elimina tutto il resto.
Nella slide che segue ho messo in evidenza il 300ppm rappresentando un grafico che mostra chiaramente l’impennata preoccupante del trend.

Questo grafico è più facile da interpretare e sfrutta alcuni principi fondamentali della Gestalt per essere fruibile in un quarto di secondo dopo la prima osservazione del cervello umano.
Sto parlando di tecniche di neuro presentation design applicate alla realizzazione delle slide, ne parlo in dettaglio nel mio libro su come presentare i dati.
Adesso che abbiamo creato le basi possiamo concentrarci sulla narrativa, è il momento di passare allo storytelling.
7 archetipi narrativi per creare storie di dati
Raccontare una storia nel mondo del business può essere una sfida molto impegnativa.
Bisogna essere pratici e concreti.
È bello e va di moda parlare di storytelling, soprattutto nel mondo dei dati, ma quando ti trovi davanti ad un P&L ed il tuo capo ti ricorda che entro un’ora vuole le slide pronte sul suo desk c’è poco da girarci intorno.
Copi le tabelle, che hai estratto dal sistema informativo aziendale, le metti su PowerPoint nella maniera più dignitosa possibile, scrivi dei titoli il pi possibile significativi e consegni.
Dove sta la storia?
Maurizio, non c’è tempo per la storia nel mio lavoro!
Come ti dicevo, bisogna essere pratici e concreti.
Trasformare i dati in una storia richiede uno sforzo creativo non indifferente e se non conosci i passi da seguire non ci sarà mai tempo per riuscirci.
Seguimi, ti spiego come fare.
Tutte le storie di maggior successo seguono uno schema prestabilito.
Lo storytelling funziona da sempre ed affonda le radici del suo successo nella biologia del cervello umano.
Nel mio libro, Presentare i dati, spiego in dettaglio le aree del cervello che si attivano quando ci viene raccontata una storia.
Una volta che conosci la struttura di una storia, ti basterà applicarla ai tuoi dati per avere la narrativa pronta.
Di quali strutture sto parlando?
Dei 7 archetipi narrativi di Christopher Brooker:
• Il mostro – Una creatura mostruosa/malvagia che il protagonista deve sconfiggere.
Esempio: Un’azienda che sviluppa software antivirus per proteggere da minacce informatiche.
• Dalle stalle alle stelle – Un protagonista di umili origini riesce ad avere successo e ricchezza.
Esempio: La storia di un CEO che inizia la carriera come stagista e arriva ai vertici aziendali.
• L’avventura – Il protagonista vive emozionanti avventure e peripezie.
Esempio: Un’azienda di servizi che aiuta altre aziende ad espandersi su nuovi mercati.
• Viaggio e ritorno – Il protagonista va in un mondo lontano e poi fa ritorno cambiato e maturato.
Esempio: Un manager inviato all’estero che ritorna con nuove competenze da applicare in azienda.
• Commedia – Equivoci e contrattempi con lieto fine.
Esempio: Una campagna pubblicitaria spiritosa che promuove un prodotto.
• Tragedia – Il protagonista precipita in rovina a causa di un errore fatale.
Esempio: Un caso aziendale di frode finanziaria o scandalo etico.
• Rinascita – Dopo difficoltà, il protagonista ne esce trasformato positivamente.
Esempio: Un’azienda che dopo una crisi si rilancia con successo sul mercato.
Stai pensando a quale archetipo corrispondono i tuoi film preferiti?
Ci sta, lo faccio spesso anche io.
Ma come si applicano gli archetipi ad una presentazione aziendale?
Devi sapere che ogni archetipo segue una struttura standard e, nel mio libro Presentare i Dati, ho organizzato tutte le strutture in un unico canvas, noi lo chiamiamo Archetype Storytelling Canvas.
Te lo riporto per comodità:

Abbiamo risolto il problema della concretezza, ti basterà riempire le caselline per avere storie che conquisteranno l’attenzione della tua audience.
Non basta!
Starai pensando che si tratta di troppo lavoro in più e che bisogna essere dei creativi per utilizzare questo framework narrativo.
Niente affatto!
Seguimi e ti mostro come si rivolve rapidamente problema della creatività.
l’intelligenza artificiale: un alleato molto creativo
Avrai certamente sentito dire che l’intelligenza artificiale non è per niente creativa, ebbene stai per ricrederti!
Se le dai il giusto prompt può creare storie all’infinito!
Se poi le dai un framework narrativo da seguire, sarà come mettere un treno sui suoi binari e lasciarlo sfrecciare a destinazione.
Rallentiamo, cosa sarebbe un prompt?
Quando si parla di prompt in nell’ambito dell’intelligenza artificiale generativa si fa riferimento alle istruzioni scritte dall’operatore all’AI.
In pratica, si tratta dei compiti che darai all’AI.
È importante essere molti precisi.
Ma questo non dovrebbe sorprenderti.
Quando deleghi un lavoro a qualcuno che non ne sa niente scrivere un buon brief è fondamentale.
Pensa che esiste, ormai da qualche tempo, l’ingegnere dei prompt.
Un ingegnere di prompt ha il compito di “tradurre” la tua idea o concetto in termini che lo strumento di intelligenza artificiale può comprendere.
In realtà il prompting non richiede capacità di programmazione.
Ciò che ha reso ChatGPT cosi famosa è stata proprio l’accessibilità del prompting. Infatti, basta scrivere in chat in linguaggio naturale per sguinzagliare un potentissimo motore di intelligenza artificiale che lavorerà per te.
Comunque, un buon prompt è fondamentale tanto quanto un buon brief per ottenere un buon risultato.
Inoltre, ci sono diversi LLM (large language model) o chat di intelligenza artificiale a nostra disposizione ed ognuna ha delle sue peculiarità di linguaggio.
Basta chiacchere, diamo un nome a questi strumenti.
Intelligenza artificiale – quale utilizzare?
L’AI è ormai entrata a far parte di qualsiasi mio processo creativo e produttivo, dalle semplici operazioni di traduzione a brainstorming per i miei dati e le mie presentazioni.
Quando vengo invitato ad uno speech, l’AI mi aiuta a preparare il contenuto, a rivedere la presentazione e, volendo, anche a fare qualche prova per prepararmi al meglio.
Quale LLM utilizzo?
Li uso tutti, a seconda di ciò che mi serve.
Il mio preferito è sicuramente Claude2 di Anthropic.

Gestisce una mole di informazioni 3 volte superiore a GPT4, almeno al momento in cui sto scrivendo questo articolo, ma sappiamo che questo potrà essere cambiato già nel momento in cui starai leggendo queste righe.
Citando le parole dei fondatori: Gli utenti possono inserire fino a 100.000 token per ogni richiesta, il che significa che Claude può lavorare su centinaia di pagine di documentazione tecnica o persino su un libro (fonte: https://claude.ai).
Ciononostante, credo che Claude2 sia uno degli LLM nato per restare.
La bellezza di Claude è che puoi dargli in input una grande varietà di file di diverso formato (PDF, txt, csv, excel, etc.) e lui li utilizzerà per farci ciò che vuoi.
In parallelo, letteralmente nella finestra di fianco, non può mancare GPT4.
Ti starai chiedendo se parlo di ChatGPT.
Ebbene si, sto parlando della versione a pagamento di OpenAI che quindi attualmente ci permette di accedere a GPT4 (recentemente è stato annunciato il 5).

Guarda che video incredibile: LINK
GPT4 poi ha introdotto il code interpreter che ha un’incredibile capacità di analisi e sintesi dei dati. Ti permette persino di creare grafici che non riusciresti nemmeno ad immaginare in excel e tutto per trovare il modo migliore per comunicare alla tua audience.
Claude2 e GPT4 sono due strumenti fenomenali e, a mio avviso, vanno utilizzati entrambi in parallelo. Con il tempo e con la pratica svilupperai la sensibilità per capire se una richiesta è più da uno o più dall’altro.
Il grosso limite che li accomuna però è che entrambi non si connettono ad internet.
Quindi, nel caso in cui tu debba fare qualche ricerca che attinga alla rete devi utilizzare Google Bard o Bing AI.
Bard è facilmente accessibile, molto efficiente ed è nato per lavorare online.
Lo uso spesso per fare delle ricerche rapide. Mi piace scatenarlo sulla rete per aggregare informazioni che altrimenti mi farebbero perdere del tempo passando da un sito all’altro.
Non lo uso mai nell’elaborazione di informazioni già disponibili a meno che non si tratti di foto.
Infatti, avendo integrato la tecnologia di Google lens, Bard ha la capacità di riconoscere le foto.
L’alternativa migliore, per navigare internet è Bing AI.
È facile da utilizzare ed accessibile a tutti, persino da EDGE, il browser di Microsoft.
Tu che browser utilizzi?
Io ormai uso soltanto Edge anche solo per la comodità di avere accesso diretto a Bing AI in ogni momento della navigazione.
Ti basterà cliccare sulla lettera “B” in alto nel browser e cominciare ad utilizzare la chat.

Questa soluzione è comoda per un utilizzo “on the go” ma se devi fare un lavoro più approfondito è meglio collegarsi direttamente a Bing AI.
Ti baserà navigare Bing.com e poi cliccare su chat.

Bing AI funziona con 3 modalità, tutte basate sull’utilizzo di GPT:
Le tre modalità di Bing, si differenziano per il modello di intelligenza artificiale utilizzato e per l’approccio adottato nel fornire le risposte.
In particolare, Precisa e Bilanciata adottano modelli AI più datati, mentre Creativa sfrutta l’avanzato GPT-4. Di conseguenza, Creativa è in grado di offrire capacità generative e creative più spinte, adatte per attività immaginative e discorsive.
Al contrario, Precisa punta su risposte più rigorose e fattuali, mentre Bilanciata cerca un equilibrio fra accuratezza dei contenuti e creatività del tono.
In sintesi, solo Creativa permette di accedere al massimo potenziale dell’’intelligenza artificiale, con gli altri due modelli che forniscono risposte più prudenti e limitate.
Adesso hai una panoramica delle principali AI che puoi utilizzare per trasformare i tuoi dati in una narrativa efficace.
Intelligenza artificiale all’opera: raccontiamo una storia di dati
Per fare un esempio concreto, prendiamo un caso di studio al nostro Corporate Training – Presenting Data:
Last year our revenue went from 100k to 70k. Customers decreased from 2000 to 1100. We spent more on marketing. The data shows our sales went down even though we marketed more. We should look at the numbers and think about the reasons. We can make a strategy for next year to get better results. The revised data show a decline in sales and customers as marketing spending increases. This creates a conflict between spending more on marketing and seeing worse results.
Il racconto è piatto e non è molto emozionante, possiamo fare di meglio!
Lancio Claude2 e gli do il contesto di riferimento, in modo che capisca quali sono gli archetipi da utilizzare.
PROMPT
Can you create a table where you put one of the archetypes in each row?
Here are the archetypes:
- The monster
- Rags to riches
- The adventure
- Voyage and return
- Comedy
- Tragedy
- Rebirth
For each one, I would also like a description
ANSWER
| Archetype | Description |
| The monster | A threatening external force that the protagonist must defeat |
| Rags to riches | A story of rising up socially, from poverty to wealth |
| The adventure | A journey full of dangers and discoveries |
| Voyage and return | A transformative personal journey, ending with a return home |
| Comedy | A humorous story with a happy ending |
| Tragedy | A sad story ending in catastrophe |
| Rebirth | A story of healing and personal growth |
Questo passaggio è fondamentale perché le intelligenze artificiali possono facilmente allucinare.
Cosa significa allucinare?
Che ti danno delle informazioni verosimili ma totalmente sbagliate.
Ad esempio, Claude2 avrebbe potuto restituirmi degli archetipi completamente inventati senza alcun riferimento a quelli reali.
Lavorando passo passo mi assicuro che Claude2 operi all’interno dei perimetri di mio interesse.
Adesso, gli passiamo lo script della nostra presentazione e gli chiediamo di reinterpretarlo in funzione di ogni archetipo.
PROMPT
Now I need you to add a third column to the table and to apply each archetype to the following presentation script:
Last year our revenue went from 100k to 70k. Customers decreased from 2000 to 1100. We spent more on marketing. The data shows our sales went down even though we marketed more. We should look at the numbers and think about the reasons. We can make a strategy for next year to get better results. The revised data show a decline in sales and customers as marketing spending increases. This creates a conflict between spending more on marketing and seeing worse results. Please make sure you use a formal but engaging style
ANSWER
| Archetype | Description | Application |
|---|---|---|
| The monster | A threatening external force that the protagonist must defeat | Our declining sales and customer loss is the monster we must band together to defeat. With a united front, we can craft a strategy to overcome this threat. |
| Rags to riches | A story of rising up socially, from poverty to wealth | Last year we fell from revenue grace, tumbling from $100k to $70k. This year we will claw our way back up, drawing on data and insights to ascend once more to profitability. |
| The adventure | A journey full of dangers and discoveries | Analyzing last year’s perplexing data is like an adventure into the unknown. We must embark together, facing dangers but making discoveries that will lead us to success. |
| Voyage and return | A transformative personal journey, ending with a return home | Last year’s revenue decline was a journey that shook us. But armed with lessons learned, we now return refreshed and ready to steer our business back on course. |
| Comedy | A humorous story with a happy ending | Last year our marketing tracked like a sitcom – the more we marketed, the fewer sales we made! But with some data-driven laughs, we’ll get customers smiling again. |
| Tragedy | A sad story ending in catastrophe | Despite our efforts, last year ended in tragic revenue declines. But from this adversity, we will rise stronger and turn the story around. |
| Rebirth | A story of healing and personal growth | Last year dealt us blows, yet from pain comes wisdom. With renewed vision, we will transform our business and restore prosperity. |
Il risultato è eccezionale!
Per ogni archetipo, Claude2 ha aggiunto un’interpretazione del mio script di presentazione.
Trovo sia molto utile chiedere alle AI dei risultati in tabella. Il risultato è sempre ben organizzato e facilmente fruibile. Inoltre, posso chiedere al laguage model di aggiungere una colonna con le informazioni che desidero, vincolando l’AI a lavorare dentro i perimetri stabiliti.
Ora che siamo allineati e che Claude2 ha le informazioni necessarie possiamo fargli scrivere in dettaglio tutte le data stories.
PROMPT
for each archetype I need the script rewritten in detail not just summarized.
ANSWER
Here are detailed rewrites of the presentation script for each archetype:
The monster:
Last year, a monstrous threat emerged that dealt a blow to our business. Our revenue plummeted from $100,000 down to just $70,000. The number of customers we served dropped dramatically as well, decreasing from 2,000 to a mere 1,100. Despite our best efforts to fight this monster by spending more on marketing, it continued to ravage our sales, which declined even as we increased our marketing budget.
The data provides stark evidence of the monster we now face. As we spent more on marketing, our sales and number of customers served both decreased significantly. This monster has created a perplexing conflict – the more we try to fight it with marketing, the more damage it inflicts. But we cannot live under the tyranny of this monster forever. By analyzing the data, thinking critically about the reasons behind it, and banding together with unity and courage, we can craft a monster-slaying strategy for next year.
We will emerge victorious over this threat!
Rags to riches:
Last year our business fell from a peak of $100,000 in revenue into a pit of only $70,000. For a time, we languished in this pit of poverty, our customer count dropping from a high of 2,000 down to a mere 1,100. But, we too shall elevate ourselves again. We will claw our way back out of this hole, drawing on data, insights, innovation and sheer determination to reach new heights of wealth and success.
Our path upward won’t be easy. As the data reveals, even as we invested more in marketing last year, our sales declined. But with enough grit and tenacity, we can leverage those marketing dollars more effectively. We may stumble at times on the road back to the top. But hand-in-hand, step-by-step, we can get there. Our business can and will ascend to new levels of profitability and prosperity. The riches await – we need only seize them!
The adventure:
Last year’s perplexing data presents us with a mystery – almost like a treasure map with clues to unravel. As our marketing spending increased, our revenue, sales and customers served all decreased substantially. But this map can guide us on an adventure if we approach it with curiosity and teamwork. Though the trail may be dangerous with unexpected twists and turns, it will also lead us to discoveries.
Let’s embark on this adventure together, facing the challenges but uncovering insights that will reward us in the end. We must support each other along the way, pooling our different strengths. With creativity and courage, we can traverse this unfamiliar terrain, deciphering the map’s riddles. Around each bend, new wonders may emerge to move us closer to success. This adventure will forge bonds between us and shape us into stronger leaders. And together, we will reach the treasure – a strategy for growth and profitability. Are you ready? The adventure awaits!
Voyage and return:
Last year, our business embarked on a tumultuous voyage, full of storms and choppy waters. Our revenue declined steeply, falling from $100,000 down to just $70,000. The number of customers we served dropped as well, decreasing by nearly half from 2,000 to 1,100. As we sailed turbulent seas, we invested more in marketing, hoping it would help steer us back on course. But instead, our sales continued to decrease even as marketing spending rose.
This challenging voyage tested our limits, but also made us wiser and stronger. Now, armed with the lessons we’ve learned and a renewed sense of purpose, we are ready to chart a new course back home to stability and profitability. The data we collected during the storm will serve as our map. By analyzing it closely, thinking critically, and working as a unified crew, we can navigate adverse conditions more effectively this time. We will keep an eye on the horizon for icebergs ahead. And if storms arise, we will respond calmly, adjusting our sails to stay on course.
With renewed vision and hard-won experience, we will complete this return voyage successfully. Our business will reach the familiar, prosperous shores of our homeland. And we will be transformed for the better because of the journey. Full sails ahead!
Comedy:
Last year, our marketing started off like a lighthearted comedy – we ramped up spending, expecting sales to rise. But the joke was on us when the opposite happened! The more we marketed, the less we sold. Our revenue plunged from $100,000 down to $70,000 as marketing increased. And our customer count dropped from 2,000 to a paltry 1,100.
The data reveals the comical contradiction – more marketing equaling fewer sales. What a twist! It reminds me of a classic sitcom scene where the character’s plans go hilariously awry. But while the numbers seem funny now, we need to get serious about turning this frown upside down.
By analyzing why our strategy failed, we can learn to improve it and delight customers again. We may find ourselves in an amusing mishap or two along the way. But with tenacity and humor, we will get audiences laughing and sales growing once more. And we’ll all live merrily ever after in profitability!
Tragedy:
Last year, our business revenue fell from the noble heights of $100,000 down to the despairing lows of just $70,000. Our customers decreased dramatically as well, from an admired 2,000 down to a paltry 1,100. Despite our virtuous efforts to invest more in marketing, it ended tragically – sales declined even as we marketed more.
This tragic turn of events is evidenced clearly in the data. As our marketing expenditures grew heroically, our sales and customer counts descended pitifully. Why did our honorable strategy fail? What fatal flaw or stroke of misfortune caused this catastrophe? We must reflect profoundly on the reasons behind this tragedy.
But all is not lost – from adversity often blooms hope. Though last year ended in ruin, we can turn the tale around this time. By analyzing the data thoughtfully and banding together courageously, we can craft a new strategy that will lead us to triumph over misfortune. Out of last year’s tragedy, a victorious success story can yet emerge!
Rebirth:
Last year dealt us some difficult blows. Our revenue withered from $100,000 down to $70,000. The number of customers we served also shrank from 2,000 to just 1,100. We tried to nurse our business back to health by increasing marketing spending. But sadly, that remedy did not work – our sales continued declining.
However, the seeds of renewal are already beginning to sprout. The data from last year contains wisdom that can help us grow even stronger than before. By reflecting on what worked and what did not, we can gain rejuvenating insights into how to revive our business. Though the pain we experienced dealt damage, it also presents an opportunity for transformative growth. With thoughtfulness and care, we can germinate a strategy that will allow our business to bloom once more. By coming together and leaning on each other, we will raise ourselves up, flourish, and surpass even our past success. A vibrant future awaits – we need only nurture it with optimism and determination. Like a phoenix emerging renewed from ashes, our business can soar again!
Cosi, hai risolto anche il problema della creatività.
Non serve essere dei grandi creativi, basta avere a disposizione il giusto framework strategico (i binari) da fornire all’intelligenza artificiale (il treno) tramite il giusto prompt (i comandi del treno).
Ci sono già tanti corsi online per diventare esperti di prompting ma puoi ottenere già risultati eccellenti cominciando a sperimentare in prima persona.
Considera che, salvo GPT4, tutte le altre intelligenze artificiali di cui ti ho parlato in questo articolo sono attualmente disponibili sul mercato in forma gratuita.
Il prossimo passo sarà quello di creare la presentazione, ma di questo ne parliamo in dettaglio nel libro Presentare i dati.
CONCLUSIONI
Il data storytelling è una competenza fondamentale per comunicare i dati in modo efficace e coinvolgente. Attraverso le tecniche di storytelling è possibile trasformare anche il set di dati più complesso in una narrazione convincente che guida il pubblico verso le azioni desiderate.
In questo articolo abbiamo esplorato i concetti chiave del data storytelling, dall’identificazione degli insight alla scelta delle visualizzazioni, fino all’applicazione di modelli narrativi consolidati. Abbiamo anche visto come l’intelligenza artificiale può supportarci nel processo creativo, generando velocemente diverse interpretazioni narrative dei nostri dati.
Sfruttando queste tecniche è possibile creare presentazioni impattanti, che informano e coinvolgono il pubblico anziché confonderlo o annoiarlo. Il data storytelling è una competenza preziosa per manager, analisti e professionisti di ogni settore che devono comunicare insight basati sui dati. Con la pratica e l’approccio giusto, tutti possono imparare a raccontare storie avvincenti a partire dai numeri!
FAQ
Cos’è il data storytelling?
Il data storytelling è la pratica di trasformare i dati in una narrazione d’impatto che informa, coinvolge e ispira il pubblico. Combina dati, elementi visivi e tecniche narrative per comunicare gli insight in modo efficace.
Quali sono gli 4 elementi chiave del data storytelling?
Gli 4 elementi chiave sono:
1. I dati grezzi
2. Gli insight derivati dall’analisi dei dati
3. Le visualizzazioni di dati che danno vita agli insight
4. Una struttura narrativa coinvolgente
Puoi fare un esempio di data storytelling?
Un esempio potrebbe essere trasformare i dati sulle vendite in una storia sull’espansione della quota di mercato personalizzando le campagne su segmenti di clienti rivelati nei dati. Le visualizzazioni dei dati dei clienti e le strutture narrative archetipiche coinvolgono il pubblico.
Quali sono le tecniche chiave del data storytelling?
Le tecniche chiave includono:
• Identificare gli insight chiave nei dati
• Usare le visualizzazioni di dati in modo efficace
• Applicare framework narrativi come gli archetipi
• Creare un flusso logico ed emotivamente coinvolgente
• Concentrarsi solo sugli insight più incisivi
• Rendere la storia facile da ricordare
Cosa significa raccontare storie con i dati?
Significa trasformare i dati in una storia coinvolgente e memorabile attraverso tecniche come la sequenziazione, le emozioni e le narrazioni.
Qual è la differenza tra dati e storytelling?
I dati forniscono prove fattuali, mentre lo storytelling coinvolge il pubblico organizzando e narrando gli insight dei dati in modo accattivante.
Quanti archetipi narrativi ci sono per creare storie di dati?
Ci sono 7 principali archetipi narrativi che possono essere applicati al data storytelling: il mostro, dalle stalle alle stelle, l’avventura, viaggio e ritorno, commedia, tragedia e rinascita.
Posso usare l’intelligenza artificiale per il data storytelling?
Sì, l’IA può supportarci nel processo creativo generando velocemente interpretazioni narrative alternative partendo dai nostri dati, seguendo i parametri che indichiamo.
Devo essere un esperto di programmazione per usare l’IA nel data storytelling?
No, gli strumenti di IA disponibili oggi sono accessibili anche senza competenze di programmazione avanzate. È sufficiente imparare le basi del prompting e alcune semplici tecniche.
Il data storytelling si applica solo a presentazioni tecniche o anche ad altri ambiti?
Queste tecniche narrative si adattano a qualsiasi settore: vendite, marketing, finanza, HR, operations, ecc. L’importante è identificare gli insight chiave e creare un racconto rilevante per il pubblico.
Quanto tempo richiede creare una storia di dati con queste tecniche?
Seguendo un processo strutturato con framework collaudati è possibile trasformare efficacemente i dati in una storia anche in poco tempo, senza necessariamente essere dei creativi esperti.
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