

Trasformare dei semplici dati in una storia avvincente? Ecco come si fa!
La capacità di esporre delle informazioni trasformandole in una storia coinvolgente e di impatto sul piano emotivo è una qualità imprescindibile per creare presentazioni efficaci.
Sembra un po’ una frase fatta, ma è una verità assoluta.
Però, sai come si dice, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: una cosa è parlare di storytelling e della sua importanza, un’altra e riuscire a metterlo in pratica.
Su questo tema ne ho parlato tanto nei miei libri, nei miei corsi e sul mio blog, e metto tutto questo in pratica ogni giorno, mentre lavoro nella mia agenzia di progettazione di presentazioni PowerPoint ma in questo articolo vorrei affrontarlo da un punto di vista diverso dal solito.
Ho deciso di analizzare 3 casi esemplari di storytelling aziendale, evidenziando cosa li rende così efficaci e perché hanno avuto un successo assoluto. In questo modo, potrai osservare meglio come viene applicata la tecnica dello storytelling in modo pratico: ti sarà utile per avere degli spunti su come rendere le tue presentazioni ancora più efficaci!
Il report annuale di Apple sulla sostenibilità dell’azienda
Il video di Apple noto come ‘Madre Natura’ è un esempio perfetto di storytelling nel mondo aziendale.
Guardiamolo assieme.
Fantastico, non credi?
Questo video ha fatto il giro dei social diventando virale per la sua capacità unica di presentare il Corporate Social Responsibility report di Apple in modo assolutamente innovativo e coinvolgente.
All’inizio vediamo Madre Natura che entra in Apple, un elemento narrativo che subito cattura l’attenzione. È qui per vedere i progressi dell’azienda in termini di sostenibilità
La scena si svolge in un ambiente aziendale, e persino Tim Cook, il CEO di Apple, è presente.
Fai attenzione alla dinamica della riunione: la tensione è palpabile. Tutti si guardano intorno, cercando chi possa avere la risposta alle domande incalzanti di Madre Natura.
Perfino Tim Cook appare decisamente nervoso! Un dettaglio che rende tutto molto più realistico e ‘relatable’. Questo è storytelling allo stato puro: umanizza il CEO e rende la storia qualcosa nella quale possiamo tutti identificarci.
Passiamo ora a un aspetto chiave di questo video: la durata.
Stiamo vivendo in un momento storico nel quale i contenuti brevi dominano: i video che dominano sono quelli che durano al massimo qualche decina di secondi, assecondando il fenomeno della riduzione della soglia di attenzione che caratterizza le nuove generazioni.
Ma il video di Apple dura ben 5 minuti! 5 minuti nei quali, dal primo all’ultimo, siamo completamente immersi in questa narrazione avvincente.
Un’impresa non da poco all’interno di un panorama di contenuti visivi sempre più ricco di shorts, non credi?
Insomma, una presentazione di un report annuale, che tutti immaginiamo come noiosa e piena di numeri e di statistiche soporifere si trasforma in un racconto emozionante e coinvolgente, capace di catturare l’attenzione degli spettatori dall’inizio alla fine.
Un capolavoro di data storytelling, un argomento di cui ho parlato tanto anche nel mio nuovo libro “Presentare i dati”.
Leggi anche: Tecniche di storytelling per presentazioni – caso studio
Le newsletter di Grammarly
Andiamo al secondo esempio, parlando di Grammarly.
Conosci questo servizio?
È ottimo per migliorare la correttezza nell’utilizzo di una lingua e io lo uso regolarmente per l’inglese. Mi piace così tanto che ho acquistato la versione Pro!
Ogni settimana ricevo da Grammarly delle newsletter che contengono un report sui risultati che ho ottenuto utilizzando il servizio.
Ecco, ti sembrerà curioso, ma queste newsletter sono un altro potente esempio di storytelling efficace.
Guarda quella qui sotto.

Vedi come inizia?
“Qualcuno ha avuto una settimana davvero epica! Hai raggiunto nuovi obiettivi e record personali – stai davvero facendo qualcosa di magico. Ottimo lavoro!”.
Osserva il linguaggio con il quale si rivolge a me: è molto diretto e amichevole e parla come se avesse in serbo delle curiosità su di me che io sono invogliato a conoscere.
Ma, soprattutto, sta mettendo totalmente l’audience al centro dell’attenzione, uno dei concetti cardine nel Lean Presentation Design. Perché parla di me con me, nello stesso modo in cui io parlerei di me stesso!
D’altronde, anche se può sembrare una frase fatta, sappiamo molto bene che le persone sono interessate a sentir parlare di sé stesse più di quanto possano essere interessate a sentir parlare di chiunque altro. Un insegnamento prezioso per noi che lavoriamo nelle presentazioni: non trasformiamo l’esposizione in una vetrina focalizzata su di noi. Piuttosto, parliamo alle persone di ciò a cui tengono veramente, ovvero loro stessi e i loro problemi.
Guarda, poi, come prosegue la newsletter, trasformando, come nel caso precedente, dei semplici dati in una storia.

Quelli che vediamo sono solo una serie di numeri, ma anche in questo caso si trasformano in una storia. E, soprattutto, una storia che mi interessa seguire perché mi offre informazioni utilissime per soddisfare il mio bisogno, ovvero perfezionare l’uso della lingua inglese.
Come puoi osservare mi racconta i risultati conseguiti in ambito di produttività e maestria nell’uso della lingua, comparando perfino la mia performance con quella degli altri utenti.
Poi prosegue analizzando il mio tono di voce, un’altra informazione molto interessante che mi offre preziosi spunti sul modo in cui scrivo.

E, infine, indica i miei errori più comuni e mi suggerisce come risolverli.

Insomma, è vero che questa è una newsletter che racconta dei numeri, ma il modo in cui lo fa è totalmente diverso da quello che ci potremmo aspettare e, soprattutto, estremamente utile per me, perché mi offre qualcosa che, senza la newsletter stessa, non avrei avuto.
Il video che celebra i 25 anni di Google Search
Anche questo video incarna un esempio straordinario di storytelling nel campo digitale.
L’abitudine di Google di rilasciare un contenuto che mostra le ricerche più popolari non è certo una novità. In questo esempio, pubblicato per l’evento dei 25 anni del motore di ricerca, però, l’azienda si è davvero superata.
Siamo ancora di fronte a un contenuto che, di base, ci aspetteremmo come un semplice elenco di dati, ma i dati stessi vengono ancora una volta trasformati in una storia avvincente, riflettendo gli interessi, le passioni e le preoccupazioni della popolazione dell’intero globo.
La sua forza sta nella capacità di creare una connessione emotiva profonda con l’audience, utilizzando una sapiente mescolanza di video user-generated e video stock.
L’inizio è particolarmente potente, con alcuni spezzoni che riprendono l’impresa dell’Apollo 11, per poi passare rapidamente di tema in tema, dallo sport alla musica pop, passando per argomenti di fortissimo impatto emotivo come il ricordo dell’11 settembre e le conseguenze del riscaldamento globale.
Ogni segmento è accuratamente scelto per riprendere tematicamente ricerche specifiche effettuate nel corso del 2023. Questi temi, a prima vista semplici dati di ricerca, si trasformano in veri e propri racconti emotivi quando vengono abbinati ai contenuti user-generated che esprimono le ragioni dietro la popolarità di queste ricerche, offrendo così un’interpretazione più profonda e personale dei dati.
Il video riesce magistralmente a evocare un ampio spettro di emozioni – dalla paura alla nostalgia, dalla felicità alla sorpresa – permettendo agli spettatori di rivedersi nei contenuti e nelle storie narrate. Si stabilisce così un rapporto empatico tra lo spettatore e il video, che diventa uno specchio delle esperienze collettive. Questa capacità di riflettere temi universali e di sorprendere con contenuti inaspettati rende il contenuto non solo una fonte di informazione, ma una finestra sul mondo e sulle sue dinamiche.
Leggi anche: AI Data Storytelling
In conclusione
Hai visto come dei dati e delle informazioni fredde, senza appeal, possono letteralmente prendere vita grazie a un buon storytelling?
Gli esempi che ti ho illustrato sono magistrali nel costruire un legame emotivo con lo spettatore e nel coinvolgerlo lungo l’intera esperienza che, peraltro, dura solo pochi minuti, sia nel caso dei video di Apple e di Google che per quanto riguarda la lettura della newsletter di Grammarly!
Chi lavora ogni giorno con le presentazioni, invece, spesso e volentieri deve riuscire a mantenere l’attenzione dell’audience per ben più di alcuni minuti. Ma grazie allo storytelling, e tutte le altre best practice di cui parlo nel mio blog (come migliorare il work flow con il nostro MLC PowerPoint Add-In), il compito non è affatto impossibile!
Spero che questo articolo ti sia d’aiuto nel perfezionare il tuo lavoro e, se desideri scoprire altre dritte in merito, ti suggerisco di dare uno sguardo agli altri contenuti che trovi nel mio blog.
Alla prossima!
Key takeaways
- L’arte dello storytelling trasforma informazioni standard in racconti coinvolgenti e memorabili. Questa tecnica è cruciale per creare presentazioni efficaci, poiché cattura l’attenzione dell’audience e rende il messaggio più accessibile e impattante.
- Il video “Madre Natura” di Apple dimostra come un approccio innovativo nello storytelling possa trasformare un report aziendale su temi come la sostenibilità in un’esperienza coinvolgente. La personificazione di Madre Natura e l’umanizzazione dei personaggi, inclusa la figura del CEO, creano una storia con cui è facile identificarsi e da cui imparare.
- Grammarly eccelle nel raccontare i dati personali attraverso le sue newsletter. La trasformazione di statistiche in una narrazione personalizzata e diretta dimostra l’importanza di rivolgere il focus sulla persona, rendendo l’informazione non solo interessante, ma anche direttamente applicabile alla vita del destinatario.
- Il video del 25° anniversario di Google Search illustra come l’uso sapiente di video user-generated e la scelta di temi universali possano evocare una forte connessione emotiva. Questo tipo di storytelling riflette gli interessi e le preoccupazioni globali, rendendo i dati di ricerca più che semplici numeri, ma piuttosto specchio delle esperienze umane collettive.
FAQ
Cosa rende efficace il video del rapporto annuale di sostenibilità di Apple?
Il video “Mother Nature” di Apple è efficace grazie al suo approccio narrativo innovativo. Personifica Madre Natura che visita Apple, catturando immediatamente l’attenzione. Il video umanizza l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, rendendo la narrazione comprensibile. Nonostante la durata di 5 minuti, mantiene il coinvolgimento dello spettatore grazie a una storia avvincente, trasformando un rapporto annuale tipicamente noioso in un racconto emozionante e coinvolgente.
In che modo la newsletter di Grammarly utilizza lo storytelling?
Le newsletter di Grammarly utilizzano lo storytelling trasformando semplici dati in una narrazione personale e coinvolgente. Si rivolgono direttamente al lettore, mettendolo al centro dell’attenzione. Le newsletter forniscono statistiche dettagliate sulle prestazioni del lettore, le confrontano con quelle di altri utenti e offrono approfondimenti sullo stile di scrittura e sugli errori più comuni. Questo approccio trasforma una serie di numeri in una storia utile e interessante per il lettore.
Perché il video del 25° anniversario di Google Search è un ottimo esempio di storytelling?
Il video del 25° anniversario di Google Search è un ottimo esempio di storytelling perché trasforma i dati di ricerca in una narrazione emotiva. Il video utilizza video generati dagli utenti e video di repertorio per riflettere interessi, passioni e preoccupazioni globali. Evoca un’ampia gamma di emozioni evidenziando temi che vanno dagli eventi storici alla cultura popolare, creando una profonda connessione emotiva con il pubblico. Questa tecnica di storytelling rende i dati relazionabili e coinvolgenti.
Comments on 3 esempi memorabili di storytelling aziendale (spiegati passo passo)